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Project PFAS

Fondo per le attività di monitoraggio, studio e ricerca in materia di inquinamento da sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS)
Grafica progetto PFAS
Acronym: 
PFAS
Funding type: 
Servizi alla Pubblica Amministrazione
Altri programmi: 
MASE - Decreto 234 del 7 agosto 2025
Duration: 
5 January 2026 to 31 December 2027
ENEA role: 
Partner
ENEA Project Leader: 
Barbara Benassi
Personnel: 
Alessandra De marco
Luigi Petta
Giovanna Armiento
Luigi Sciubba
Sonia Manzo
Giada Migliore
Roberta Guzzinati
Silvia Di Fabio
Simone Busi
Antonietta Cerbone
Gianpaolo Sabia
Antonio Giuliano
Santa D'accurso
Caterina Marcoaldi
Luigi Chiarini
Claudia Dalmastri
Maria Pierdomenico
Laura Caiazzo
Luisa Parrella
Chiara Alisi
Patrizia Paganin
Flavia Tasso
Simona Schiavo
Luisa Primiceri
Matteo Feltracco
Carmela Maria Cellamare
Status: 
ongoing

La contaminazione da sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) rappresenta una criticità emergente per la gestione delle risorse idriche, in ragione della loro persistenza, mobilità ambientale e capacità di bioaccumulo. La loro diffusione nelle acque, nei reflui e nei fanghi di depurazione comporta potenziali impatti sugli ecosistemi e sulla salute umana, a fronte di una limitata efficacia dei trattamenti depurativi convenzionali e di significative criticità nella gestione dei fanghi. La comprensione del fenomeno è ulteriormente ostacolata da difficoltà analitiche e dalla carenza di metodologie armonizzate.

In risposta a tali criticità, la Legge di Bilancio 2025–2027 ha istituito un Fondo di 2,5 milioni di euro per il triennio 2025-2027, dedicato alle attività di monitoraggio, studio e ricerca sui PFAS, attuato mediante decreto ministeriale del MASE e ripartito tra i principali enti tecnico-scientifici nazionali (ISPRA con il supporto SNPA, ENEA, ISS, CNR-IRSA). L’Accordo di collaborazione tra il MASE e il Dipartimento SSPT ha formalizzato l’avvio delle attività di ricerca, coordinate dalla Divisione SSPT-BIOTEC e realizzate in sinergia con le Divisioni SSPT-EC e SSPT-IMPACT, focalizzate alla ricognizione, ricerca e integrazione delle conoscenze sui PFAS in acque reflue e fanghi di depurazione.

Lo sviluppo progettuale prevede tre linee di attività:

  1. ricognizione sistematica delle conoscenze disponibili in merito alla presenza, distribuzione e comportamento dei PFAS in acque reflue e fanghi di depurazione, nonché una valutazione critica delle tecnologie attualmente impiegate per la loro rimozione, con particolare attenzione all’efficacia dei diversi processi in funzione delle caratteristiche chimiche delle diverse molecole e dei parametri operativi;
  2. sviluppo e validazione di approcci innovativi per il trattamento dei PFAS, con specifico riferimento a strategie di biorisanamento basate sull’impiego di consorzi microbici selezionati. Tali processi vengono testati su campioni reali di acque reflue, integrando analisi chimiche ed eco-tossicologiche al fine di valutarne l’efficacia complessiva, non solo in termini di riduzione delle concentrazioni di PFAS, ma anche di attenuazione degli effetti biologici associati ai contaminanti residui;
  3. valutazione dell’impatto ecotossicologico e tossicologico dei PFAS presenti negli effluenti depurati, con l’obiettivo di fornire elementi conoscitivi utili alla stima del rischio ambientale e sanitario connesso allo scarico, al riuso delle acque reflue e alla gestione dei fanghi di depurazione. Tali azioni sono finalizzate alla costruzione di un quadro conoscitivo integrato e aggiornato, a supporto del MASE, per la formulazione di strategie di monitoraggio, prevenzione e trattamento dei PFAS nei sistemi di depurazione, in coerenza con il quadro normativo e le politiche ambientali nazionali.