Progetto PFAS
Fondo per le attività di monitoraggio, studio e ricerca in materia di inquinamento da sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS)
La contaminazione da sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) rappresenta una criticità emergente per la gestione delle risorse idriche, in ragione della loro persistenza, mobilità ambientale e capacità di bioaccumulo. La loro diffusione nelle acque, nei reflui e nei fanghi di depurazione comporta potenziali impatti sugli ecosistemi e sulla salute umana, a fronte di una limitata efficacia dei trattamenti depurativi convenzionali e di significative criticità nella gestione dei fanghi. La comprensione del fenomeno è ulteriormente ostacolata da difficoltà analitiche e dalla carenza di metodologie armonizzate.
In risposta a tali criticità, la Legge di Bilancio 2025–2027 ha istituito un Fondo di 2,5 milioni di euro per il triennio 2025-2027, dedicato alle attività di monitoraggio, studio e ricerca sui PFAS, attuato mediante decreto ministeriale del MASE e ripartito tra i principali enti tecnico-scientifici nazionali (ISPRA con il supporto SNPA, ENEA, ISS, CNR-IRSA). L’Accordo di collaborazione tra il MASE e il Dipartimento SSPT ha formalizzato l’avvio delle attività di ricerca, coordinate dalla Divisione SSPT-BIOTEC e realizzate in sinergia con le Divisioni SSPT-EC e SSPT-IMPACT, focalizzate alla ricognizione, ricerca e integrazione delle conoscenze sui PFAS in acque reflue e fanghi di depurazione.
Lo sviluppo progettuale prevede tre linee di attività:
- ricognizione sistematica delle conoscenze disponibili in merito alla presenza, distribuzione e comportamento dei PFAS in acque reflue e fanghi di depurazione, nonché una valutazione critica delle tecnologie attualmente impiegate per la loro rimozione, con particolare attenzione all’efficacia dei diversi processi in funzione delle caratteristiche chimiche delle diverse molecole e dei parametri operativi;
- sviluppo e validazione di approcci innovativi per il trattamento dei PFAS, con specifico riferimento a strategie di biorisanamento basate sull’impiego di consorzi microbici selezionati. Tali processi vengono testati su campioni reali di acque reflue, integrando analisi chimiche ed eco-tossicologiche al fine di valutarne l’efficacia complessiva, non solo in termini di riduzione delle concentrazioni di PFAS, ma anche di attenuazione degli effetti biologici associati ai contaminanti residui;
- valutazione dell’impatto ecotossicologico e tossicologico dei PFAS presenti negli effluenti depurati, con l’obiettivo di fornire elementi conoscitivi utili alla stima del rischio ambientale e sanitario connesso allo scarico, al riuso delle acque reflue e alla gestione dei fanghi di depurazione. Tali azioni sono finalizzate alla costruzione di un quadro conoscitivo integrato e aggiornato, a supporto del MASE, per la formulazione di strategie di monitoraggio, prevenzione e trattamento dei PFAS nei sistemi di depurazione, in coerenza con il quadro normativo e le politiche ambientali nazionali.
